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Italia Solare scrive a Mario Draghi


Rocco Viscontini, presidente di Italia Solare scrive a Mario Draghi, contro il caro bollette, causate dall’aumento delle fonti fossili come il gas e incontrollabili da parte dello stato italiano.

Eni, il maggior player in questo settore, deve rendersi conto che il gas non è il futuro e, anche lei, su deve mettere in gioco investendo maggiormente nelle fonti rinnovabili, farlo coi fatti e non con le parole.

Questo passaggio della missiva parla chiaro sul pensiero Itali Solare.

"È arrivato il momento di intaccare i sussidi ai combustibili fossili - spiega Viscontini -, perché altrimenti ci troviamo al paradosso di andare a toccare chi ha investito nelle rinnovabili, senza intaccare invece il mondo dei fossili, che è quello che ci ha portato al disastro in cui ci troviamo. I sussidi alle fossili sono oltre i 10 miliardi di euro all'anno e devono essere urgentemente rivisti". Per il presidente di Italia Solare "la proposta di riaprire i giacimenti nazionali è antistorica, miope e certamente non influirà sul prezzo delle bollette". "Il gas estratto in Italia sarebbe una goccia nel mare" e "i tempi necessari per riattivare i giacimenti sono molto lunghi, mentre molti GW di rinnovabili, possono essere messi in campo in poche settimane o mesi".

L’ultima parte chiarisce meglio il potenziale del fotovoltaico.

Molti impianti installati durante il conto energia non sono in esercizio, per vari moti che non stiamo qui a chiarire, questi impianti possono essere in esercizio, appunto in pochissime settimane e renderli operativi.

Leggi l’intera missiva sul sito

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